Felicità condivisa

Carissima Lorella,

non avrei mai pensato di scriverti: sono una persona riservata che però crescendo ha trovando il piacere di poter esprimere i propri sentimenti. Avevo voglia di condividere con te questa felicità.

Dopo tanti anni, torno a far parte di questa grande famiglia. Premetto che non ho mai smesso del tutto di seguirti… anche se nell’ultimo periodo solo con la “coda dell’occhio”.

Nell’ormai lontano 1985, ero una giovane adolescente che ammirava una giovane ballerina, sognavo di poter essere come quella ragazza dai modi di fare gentili, dalla bravura innata e da un storia di vita semplice che poteva essere quella di qualsiasi ragazza, forse la mia. Tra le gioie più grandi, ricordo di essere riuscita a comprare la cassetta di Fantastico 7 (che sono riuscita a farmi autografare solo quest’anno a Reggio Emilia, quando per la seconda volta sono venuta a vedere Rapunzel): questa cassetta perfettamente funzionante la conservo con grande gioia anche perché mi ricorda un periodo spensierato, in una famiglia molto numerosa dove i miei genitori mi insegnavano a stare con i piedi per terra ma mi lasciavano gestire le piccole gioie della vita di una ragazzina della mia età. Ricordo che ho costretto papà a chiedere a degli amici che vendevano cucine a farsi dare un tuo mezzobusto, rimasto nella cameretta che condividevo con mia sorella per molti anni.

Appena scoperto che esisteva un fanclub mi iscrissi subito. Ricordo la gioia nel vedere arrivare a casa quella busta color paglia, che allora era forse l’unico modo per condividere certe emozioni; ricordo che dalla felicità camminavo a dieci centimetri da terra.

Dalla fine degli anni ’90, ho un’attività che si chiama ” Voglia di fare”: con forza e coraggio – e forse con un po’ di intuizione -sono riuscita a festeggiare il diciottesimo anno. Nel 1999 ho coronato il mio sogno: mi sono sposata.

Forse fino a qua niente di particolare… ho raccontato la mia vita tranquilla.

Nel 2004, con grande dolore scopro di non riuscire a portare a termine la mia prima gravidanza, ricordo le lacrime, l’angoscia, l’incredulità di quel momento.

Nell’anno successivo nasce mio figlio, la mia più grande gioia: da quel momento la mia vita cambia. Mi dedico completamente alla famiglia e al lavoro già abbastanza impegnativo: niente maternità, poche vacanze, praticamente solo lavoro e famiglia. A questo si aggiunge qualche problema di salute e grandi problemi in famiglia: ho lasciato tutti i miei interessi, anche i più banali, fino a quando sono riuscita a riprendermi la mia vita.

Ho lottato contro tutto e contro tutti. Con la mia tenacia e con l’aiuto di Dio, ho ritrovato quella serenità che mi mancava da tempo. Ora mi sento una persona nuova, pronta a vivere senza subire. Ringrazio tutti i giorni Dio per avere una famiglia forte e unita.

Premetto che, come dicevo, qualche sbirciatina al tuo sito è sempre stata una costante ma all’inizio dell’anno mi è tornata la voglia di inscrivermi al fan club, scoprendo con grande stupore che il numero di tessera è rimasto sempre lo stesso di un tempo.

Quest’anno sono riuscita ad incontrarti tre volte: due volte a teatro ed una volta a Modena, all’inaugurazione della Casa di Fausta. GRAZIE per la tua disponibilità, per il tuo sorriso, per la tua voglia di vivere, per tutte le condivisioni con noi cuccainomani “assetati” di tue notizie. Tramite l’immediatezza di twitter sono informata di tutto.

Un forte abbraccio a te Lorella e a tutti quelli che come me ti seguono da sempre.

                                                                                                                               Francesca

Cara Francesca,

grazie per aver voluto condividere questa tua felicità…

E’ pura emozione sapere che anche una “famiglia” come la nostra sia un punto di riferimento sempre, anche quando per tante circostanze della nostra vita ce ne allontaniamo fisicamente. E’ pura emozione ritrovarsi dopo tanti anni e avere la sensazione che sia passato solo un attimo. E’ pura emozione prendere coscienza che, anche se inconsapevolmente, possiamo entrare nella vita degli altri e renderla migliore. Ti abbraccio.

Author: Lorella Cuccarini

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